Quest’ anno festeggio i miei 60 anni. Questo numero risuona in modo tale da lasciare immaginare che tante cose siano successe durante questi anni. 
Si, è vero, ne sono successe tante. Mi sento arricchito dalla varietà di esperienze che ho vissuto e dai posti eccezionali che ho visitato, dalla saggezza che è “piovuta” su di me grazie a tanti insegnanti e maestri unici.
Ma quello che sento che mette insieme e integra tutto, quello con cui l’esistenza mi ha davvero “benedetto”, è stata la presenza ispiratrice di Osho nella mia vita.

Oggi è chiaro che la sfida più grande della vita è quella di viverla continuamente intorno ad un Maestro illuminato.
Quando, all’età di 26 anni, ho scelto di essere parte del Buddha Field di Osho, non potevo prevedere l’impatto che avrebbe avuto nella mia vita; e neanche il fatto che Osho avrebbe lasciato il corpo – nella mia comprensione – così presto: solo 15 anni dopo la mia iniziazione.
Sono stato fortunato perchè la Sua Presenza è rimasta viva e i Suoi insegnamenti una risorsa continua di luce e comprensione per me. Ed è così ancora oggi. 

Ciò che vedo e che voglio condividere oggi è soltanto il risultato di 30 anni di devozione verso un Maestro e verso la Meditazione. La mia vita con Osho è stata una vita ordinaria come quella di chiunque altro. Sono stato messo di fronte ad ogni sfida della vita, tanto quanto ogni altro essere umano. Quello che l’ha resa e la rende straordinaria è stato ed è questa continua ricerca verso un atteggiamento consapevole, attitudini amorevoli, relazioni aperte e chiare attraverso la pratica della Meditazione. E questo è stato ed è quello con cui Osho, attraverso la Sua presenza fisica allora, e attraverso il Suo messaggio oggi, mi ha ispirato.

Anche se so che il fluire degli eventi e delle situazioni sono stati abbastanza inusuali, io ho sempre sentito e sento ancora oggi, di avere un’esistenza molto ordinaria. E probabilmente la mia fortuna più grande è stata di avere trovato totalità in tutto quello che faccio, nel relazionarmi con le persone che incontro, nella ricerca per tutto ciò che mi ispira. Avrei difficoltà a trovare qualcosa di diverso dalla Meditazione che mi possa dare una comprensione così chiara. Vivere con Osho ha reso ogni aspetto della mia vita interessante e mi ha reso completamente qualificato in alcuni di questi aspetti. Sentirmi competente porta creatività e riempie il mio bisogno d’amore; così la mia creatività oggi è fiorita nel campo del corpo umano, nella comprensione della mente, nell’integrazione della Meditazione. 

Per ciò che riguarda il corpo, tutto il mio lavoro si esprime attraverso la Scuola O.D.H.A. e si manifesta nella comprensione che: il guaritore è il guarito. Questo significa che la nostra Scuola è una Scuola per guaritori, iniziando dalla guarigione su sè stessi e di conseguenza sugli altri; l’opportunità di capire la mente e i suoi meccanismi sono un compito e una sfida molto vasti.
Le mie continue ricerche, studi e viaggi intorno al mondo per work-shops di auto-risveglio sono stati una vera “palestra di vita” e hanno contribuito alla mia integrazione e al mio risveglio. La Meditazione è il regalo più grande che ho fatto a me stesso e quando qualcuno vuole imparare qualcosa da me, quello è il segreto nel mio cuore che voglio condividere, in qualsiasi cosa io insegni, a chiunque io incontri.
Allora, ogni insegnamento può essere utile, ogni tecnica può essere giusta e l’Amore è Sempre la Chiave.