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Kyotaku

master agar prashantamemIl suono del silenzio

"Il Kyotaku è uno strumento attraverso il quale trovo armonia interiore. E' un lascito meraviglioso della mia esperienza meditativa al seguito di Koku Sensei, in Giappone, negli anni '70. Praticare la respirazione attraverso il Kyotaku mi dà la possibilità di vivere l'estasi in uno spazio di libertà, creativitità e pace. Il mio suono, che sento sempre nuovo e rigenerato, esprime la mia emotività, la mia armonia, il mio essere più profondo, in un respiro."

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Un po di storia

Fuke, il grande maestro Zen che ha vissuto in Cina durante il settimo secolo, aveva una campana di legno rivestita in metallo che usava durante la meditazione. Uno dei suoi studenti, Chohaku, ha creato il primo flauto in bambù nel tentativo di imitare il suono della campana di Fuke.
La parola “Kyotaku” significa “campane che rendono la mente vuota”.
Intorno al 1200 il flauto in bambù è arrivato in Giappone con la setta di Fuke ed è diventato in breve tempo popolare soprattutto nella dimensione di 1.8 shakuhachi.

Il Shakuhachi veniva spesso suonato con altri strumenti e musiche speciali sono state composte proprio per questi strumenti. Shakuhachi è diventato cosi’ popolare che il suo nome è stato adottato per fare riferimento a tutti i flauti in bambù.
Con la fine dell’epoca Shogun, intorno al 1868, lo Shakuhachi è cambiato diventando più liscio e asimmetrico sul lato interno ed ha acquistato la proprietà di essere smontato; questi sviluppi della struttura dello strumento hanno influenzato il modo di suonarlo.

Oggi è molto difficile trovare flauti Kyotaku originali, dove il raggiungimento del suono desiderato avviene attraverso la “respirazione”, piuttosto che il soffio. Solo i flauti in bambù creati da Koku Nishimura possono essere chiamati “kyotaku” e solo questi hanno un timbro speciale di autenticità.